“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).”
Antoine de Saint-Exupéry
Eccoci. Con questa grafica nuova fiammante ricominciamo a scrivere sul nostro blog (si, ci piacciono il denim e la naïvitè).
Il periodo degli esami di maturità è stato duro per tutti noi (e so che voi che li avete già fatti state arricciando le labbra). Ha messo sotto pressione nervi, pazienza e tempo di tutto il gruppo. L’unica che non li ha avuti è una femmina, la quale non verrà nominata per una questione di privacy, ma che per innata attitudine genetica mette sotto pressione nervi pazienza e tempo di tutto il resto del gruppo tutto l’anno, anche senza gli esami. Nonostante questo continuiamo ad amarla incondizionatamente, come il mio vecchio album dei Pokémon fuori moda.
Ora che finalmente sono arrivate le vacanze, il caldo torrido e le zanzare abbiamo trovato l’habitat perfetto per comporre nuovi pezzi. Un paradiso. Ma non voglio anticiparvi niente, anche se la carne al fuoco è tanta.
Insomma. Tornando in argomento, gli esami sono andati bene per tutte le tre signore Ingram e hanno decretato il dominio cerebrale del bassista. Vedremo se sarà spodestato. Tratterrò il fiato, per un anno intero. Chitarra e batteria hanno avuto risultati così prossimi che non vale la pena di dire quale dei due sia il più intelligente. Mi limiterò a dire che siamo equamente stupidi, un buon compromesso, e un’ottima pubblicità.
Ma lo rifaresti? No, assolutamente. È stato figo crescere, conoscere i pazzi con cui sono uscito e con i quali ho passato avventure per cinque anni. Vedere la (poca) barba spuntare, arrabbiarsi senza motivo. Ma il futuro, cristo se è eccitante. Mi sorprendo spesso a guardare il vuoto e pensare alle possibilità che ho davanti: strade che potrebbero essere percorse, che paradossalmente non dipendono nemmeno esclusivamente da me. Eppure. Non sento paura, ma solo grande curiosità.
In effetti si vocifera ora che per il futuro i progetti siano i più svariati: astronavi, kevlar e denaro in quantità. Per quanto riguarda gli Shuttle la nostra divisione di sviluppo spaziale ha ipotizzato il 2020 per il primo componente dei Mrs. Ingram su Marte, in un concerto per le sonde tristi in pensione. Il kevlar ovviamente servirà per ricoprire gli strumenti musicali, che altrimenti sarebbero erosi dal potentissimo vento solare del pianeta. Il denaro non credo di dovervi spiegare a cosa serve, se avete dei dubbi provate a comprare uno Shuttle a credito.
In parole povere avremo un ingegnere aerospaziale, uno dei materiale e un economista.
Per amor di statistiche la media dei voti del gruppo, per chi volesse giocarla al lotto, è 82,33. L’82 è la tavola imbandita e il 3 il maiale. Se vi beccate un ambo fatecelo sapere.
